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Sogni: significato, a cosa servono, sogni in psicoterapia


Sogni in psicoterapia

I sogni hanno da sempre destato un crescente interesse nel corso della storia dell’uomo.

Le antiche popolazioni tribali vedevano nei sogni chiari messaggi divini, intuizioni profetiche, connessioni coi propri avi.

Sin dall’inizio della storia delle prime civiltà l’uomo ha iniziato ad interpretare i sogni, a dare loro un significato.

Solo con l’avvento della psicologia si è iniziato a pensare che i sogni potessero essere connessi alla dimensione dell’inconscio, dello psichico del soggetto e non più a tematiche religiose e mistiche.

A tal proposito Sigmund Freud, padre della psicoanalisi, con il suo ancora attuale lavoro intitolato ‘’L’interpretazione dei sogni’’ ha dato un enorme contributo allo studio dell’attività onirica.


A cosa servono i sogni


Per Freud il sogno non è altro se non l’appagamento di un desiderio inconscio. 

Cosa significa? 

Significa precisamente che tramite il sogno un soggetto può soddisfare un desiderio altrimenti inaccessibile. 

Prendiamo la testimonianza di una giovane donna che porta un sogno durante una seduta di psicoterapia:

in questo sogno lei è una bambina e porta in braccio suo fratello minore. Ad un certo punto inciampa lasciando cadere il bambino che si ferisce gravemente alla testa. I pianti disperati del fratello la costringono a svegliarsi assalita dall’angoscia.

Tramite l’analisi di questo sogno è stato possibile aprire un nuovo capitolo della sua vita e di quanto avesse desiderato che il fratello non fosse mai nato così da non perdere il posto di figlia unica.

Ecco che tramite il sogno lei appaga un desiderio rimasto inespresso, non detto, ovviamente censurato.

Questa testimonianza ci fa riflettere a quanto sia importante l’analisi del sogno: sarà lo stesso Freud a definire il sogno come la via regia per l’inconscio.


Sogni in psicoterapia


Dire i sogni allo psicoterapeuta diventa dunque uno strumento a volte necessario per elaborare le parti più oscure del proprio Sé.

Perché? 

Perché i sogni ci interrogano e nel loro essere spesso paradossali portano a chiederci il significato di ciò che si è sognato.

Il solo fatto di porsi una domanda su qualcosa che noi stessi abbiamo prodotto implica una certa responsabilità e questo è proprio ciò che si fa in un percorso di psicoterapia: assumersi la responsabilità della propria vita.

Il sogno quindi è una produzione dell’inconscio che tramite le sue molteplici maschere cerca di far avvicinare il sognatore ad una verità che lo riguarda nel suo intimo, una verità che ha a che fare con ciò che non è in grado di esprimere.


Significato dei sogni


Arriviamo alla domanda che sicuramente molte persone si fanno.

Ma i sogni hanno tutti lo stesso significato?

Se due persone sognano, ad esempio, dei serpenti questi hanno lo stesso valore? 

Assolutamente no. 

Gli elementi onirici hanno significato esclusivamente per chi li produce in quanto si legano a specifici eventi della sua vita, ai suoi vissuti emotivi, ai suoi stati d’animo attuali.

Può capitare infatti che sognare per l’appunto un serpente venga interpretato da un soggetto come il ricordo di quando da bambino venne morso da una vipera e la conseguente fobia verso tali animali mentre un altro soggetto potrebbe associare il serpente alla figura biblica del diavolo ed iniziare un altro tipo di associazioni.

In sostanza lo psicoterapeuta non è colui che conosce il significato dei sogni ma che sa come funziona l’inconscio ed aiuta il paziente nell’interpretare i suoi stessi sogni. 

Si rimane colpiti, osservando come il sogno a volte riporti alla luce, in forma del tutto illesa e nella loro freschezza originaria, immagini di località, cose e persone rimaste profondamente sepolte sotto gli strati successivi che il tempo depone sulle nostre prime esperienze infantili (S. Freud).


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