
Il narcisismo, nella teoria psicoanalitica, è un aspetto normale dello sviluppo della personalità. Secondo Sigmund Freud, il narcisismo primario rappresenta una fase iniziale in cui l'individuo investe tutta la propria energia affettiva su sé stesso. Quando però questa fase non evolve in modo armonico, può sfociare in un narcisismo patologico, caratterizzato da un'immagine grandiosa del Sé che nasconde profonde insicurezze. Heinz Kohut, fondatore della Psicologia del Sé, ha descritto il narcisismo patologico come il risultato di esperienze precoci in cui il bambino non ha ricevuto rispecchiamento, empatia e validazione emotiva. In assenza di queste esperienze, il bambino sviluppa un Sé grandioso compensatorio per proteggersi dal dolore e dalla vergogna. Questa immagine ideale, però, è instabile e fragile: il soggetto narcisista ricerca approvazione, successo e perfezione per sostenere un equilibrio interno precario. Molto spesso chi presenta tratti narcisistici profondi non prova senso di colpa, ma piuttosto vergogna. Otto Kernberg ha descritto come il narcisista utilizzi meccanismi di difesa — come la scissione, l’idealizzazione e la svalutazione — per evitare la sofferenza legata a una percezione negativa di sé. Nel tempo, questi schemi difensivi possono compromettere le relazioni affettive, professionali e familiari, alimentando isolamento o conflitti cronici. Un aspetto meno noto, ma molto importante, riguarda il rapporto tra narcisismo e corpo. Secondo la psicoanalista Joyce McDougall, il corpo può diventare una “scena” in cui si rappresentano emozioni e conflitti profondi. Il narcisista può: Cercare di controllare il corpo in modo ossessivo (es. perfezione estetica); Provare disagio per alcune parti del corpo; Sviluppare sintomi psicosomatici o disturbi dell’immagine corporea. Queste manifestazioni possono essere segnali indiretti di una vergogna corporea difficile da esprimere a parole. Un percorso psicoterapeutico ad orientamento psicoanalitico offre uno spazio sicuro e non giudicante dove esplorare la vulnerabilità dietro la maschera grandiosa. Il lavoro si concentra sul dare significato ai vissuti emotivi, riconoscere la vergogna e sviluppare un'immagine di sé più integrata, realistica e stabile. Se ti riconosci in queste dinamiche o vuoi approfondire aspetti legati alla tua identità, autostima o relazioni, è possibile intraprendere un percorso psicoterapeutico personalizzato. Ricevo in studio a San Benedetto del Tronto e anche online, per chi preferisce o vive lontano. 📩 Contattami per fissare un primo colloquio conoscitivo, senza impegno.Il Sé grandioso e le sue origini
Narcisismo e vergogna: un'emozione nascosta
Il corpo del narcisista: tra idealizzazione e disagio
Come può aiutare la psicoterapia psicoanalitica
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